martedì 2 febbraio 2016

Noi Tarantini sul bus






Esperienze da ‪#‎Amat‬
Oggi sull'autobus numero 3 c'è una calca pazzesca. Ma noi passeggeri sappiamo fare di un mal comune mezzo gaudio. Così ci si imbatte in un dibattito stile Nord-Sud: dei vecchietti hanno i nipotini al nord, quasi tutti in Lombardia, ognuno si vanta della sua progenie, ognuno ne decanta le gesta. Fino a che qualcuno non dice "ehhh ma al nord è diverso". Così si finisce nella solita triste considerazione, per loro siamo solo terroni! "Però là lavoriamo, mica come qua!" Esclama una signora fingendo un accento meneghino. "Mia figlia ha ragione -ribatte la vicina- i tarantini (escludendosi dal discorso) non fanno mai niente per cambiare", "mamma mia signora hai ragione, i tarantini sono tutti uguali". Ognuno con la sua considerazione, ognuna negativa, nessuno ha utilizzato il "noi". Ad un certo punto, non si sa perché, un uomo anziano con il berretto di lana inizia a proclamare una poesia sui pescatori di Taranto zittendo la folla in rivolta (non la conosco e non sono riuscita ad appuntarmela, se qualcuno la conoscesse è pregato di passarmela). Ma viene beatamente ignorato. Le "nonne a distanza" iniziano una ad una a scendere dal bus: "mi raccomando stai su!", "ehi bella fatti forza", "ehi non demordere" si fanno forza l'una con l'altra.
Eh viaggiatori che volete noi tarantini siamo così! Oggi, sempre e comunque "I <3 Taranto"Ta


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